2023: è sempre tempo di 2Days Prog+1


Testo: Guido Bellachioma


Secondo giorno del festival prog di Veruno, anche se il main stage ha traslocato al campo sportivo di Revislate. Dopo la giornata inaugurale (La cruna del Lago, Abel Ganz, O.R.k., Pain of Salvation) è la volta di altre quattro band: Dim Gray, District 97, Pure Reason Revolution, Big Big Train. Domenica chiusura con Il Segno del Comando, Karmamoi, Unitopia, Ozric Tentacles.

A Veruno sono rimasti i concerti al Forum 19, che nella giornata iniziale ha visto sul palco gli storici Cormorano di Raffaello Regoli, oggi gli VIII STRADA, e domenica WILSON PROJECT and FRANCK CARDUCCI & MARY REYNAUD.

Riprendo una cosa che scrissi in passato perché la ritengo sempre valida…

Il 2Days Prog +1 in 15 edizioni ha saputo far conoscere Veruno, paese in provincia di Novara, a livello internazionale: penso che questa sia la cosa più bella e di cui il festival prog debba andare fiero… magari stimolasse le realtà locali e le istituzioni a supportare maggiormente l’iniziativa.

Quando si parte per il 2Days Prog+1 di Veruno, che ormai si tiene al campo sportivo di Revislate, ogni cosa sembra così lontana, non solo a livello di distanza (da casa mia a Roma sono 660 km)…

Tutto così vicino e familiare, ogni distanza si annulla e i giorni corrono troppo in fretta. La cena “sociale” al giovedì, che permette di conoscersi o di ritrovarsi a chi, in un modo o nell’altro, circuita intorno a questa splendida realtà, che va ben al oltre la musica.

Anzi, sperando sia chiaro il concetto che vorrei esprimere, la musica diventa il “momento” meno importante. Perché, al di fuori dei propri gusti e dell’effettiva validità degli artisti presenti, trovare un festival prog simile, lontano dalle rotte delle grandi città, è un miracolo di amore e forza di volontà, specialmente in un momento simile.

L’importante è condividere la musica, le parole, gli incontri, occasionali o programmati come quelli al Forum 19, l’ironia delle battute scambiate con i tuoi amici “social” ma che non hai mai visto… insomma, bello tutto.

Tre giorni vissuti all’insegna di un festival prog nella più ampia accezione del termine, dove si comincia la mattina a respirare musica e si finisce che è di nuovo mattina.

P.S.: OVVIO CHE OGNUNO AVREBBE LA SUA LINE UP IDEALE, CHE OGNUNO AVREBBE DEI CORRETTIVI DA INSERIRE.
OK. MA OLTRE A CRITICARE SIETE IN GRADO DI FARE QUALCOSA?
ALLORA ORGANIZZATE UN FESTIVAL PROG, ANCHE MENO GRANDE, PER CONTO VOSTRO E VEDREMO QUANTO REGGERÀ: SEMPRE PRONTI A FARVI TANTI APPLAUSI E PAGARE IL BIGLIETTO 🙂 🙂 🙂
GIÀ… UN ALTRO GRANDE DIFETTO DI VERUNO È IL FATTO DI ESSERE GRATUITO: NON VORRETE MICA DIRE CHE I POCHI EURO COME CONTRIBUTO GIORNALIERO, RIDOTTO PER L’INTERA MANIFESTAZIONE, SIA UN BIGLIETTO?