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Se non ci fosse il 2Days Prog + 1 Festival di Veruno bisognerebbe inventarlo

  • by Guido Bellachiona
  • 2 Months ago

Grazie a tutti tutti quelli che hanno reso possibile il 2Days Prog + 1 Festival…
Testo: Guido Bellachioma – Foto: Antonio De Sarno

Prima d’inserire il resoconto fotografico dei due “catturatori d’immagini”, inviati da Prog Italia a Veruno (tali Claudio Lodi e Antonio De Sarno) ho voluto postare questa breve riflessione sul Festival e qualche foto ripresa in mezzo al pubblico che ha vissuto  la musica in quei tre giorni (1, 2, 3 settembre): artisti, spettatori, fotografi, organizzatori. L’unico artista sul palco che ho inserito è Matthew Parmenter dei Discipline... sono riuscito a perderlo sia a Roma da solista che a Veruno con la band… maledetta chiusura di Prog Italia 14 🙂

2Days Prog + 1 Festival  per gli appassionati di rock progressivo e dintorni è ormai sinonimo di Veruno. Una cosa mica facile da realizzare e di cui le istituzioni locali dovrebbero essere felici.
Veruno 2017 o 2012, 13, 14 o qualsiasi altra edizione per me è la stessa cosa. Non perché siano uguali le proposte musicali (tanto per chiarire questa è stata una delle mie preferite, anzi come equilibrio… la preferita) ma una manifestazione simile va comunque supportata, sebbene le divisioni in ambito prog e derivati siano quasi pari a quelle dei partitini politici a cui siamo, purtroppo, abituati, portino sempre qualcuno a lamentarsi.
Veruno? A me piace la zona, come molte altre parti d’Italia, che siano al Nord, al Sud, al Centro, al mare, in campagna o in montagna. Ma come ci sarei arrivato se non ci fosse stato il 2Days Prog + 1 Festival del Temporelli e compagnia? Dubito che sarebbe mai successo! E sarebbe stato un peccato, perché andare fuori dalle solite rotte geografiche è un bene, evita la noia e l’appiattimento socio-culturale. Ogni anno qualcuno dice che questo gruppo gli piace più di quell’altro, che manca questo, che sarebbe stata opportuna la presenza della band X, Y o Z. Ogni cosa, è logico, si può fare meglio, soprattutto rispettando in prima persona i propri gusti, ma questo gruppo di “ragazzi” intanto il Festival a Veruno lo tiene in piedi da tanto tempo e pure bene. Altri dicono: beh, hanno gli sponsor… e cosa dovrebbero fare senza sponsor? Un festival gratuito con le offerte degli spettatori che si lamentano anche quando devono pagare cinque (5) €? E non sarebbe meno faticoso per la gente dell’Associazione realizzare un festival della birra con le band locali che suonano le solite canzoni trite e ritrite? Oppure qualcosa di più commerciale? Ognuno ha uno stile riconoscibile, loro fanno bene a portare avanti il proprio come preferiscono, visto il “culo” che gli tocca ogni volta come premio.

Questa volta non sono potuto andare per la chiusura tipografica di Prog Italia 14, che DEVE essere in edicola il 19 settembre, una rivista cartacea di 132 pagine sfugge come la peste la velocità del web, con cui si sposa e non si scontra. Mi è dispiaciuto aver saltato i Discipline, i Procol Harum, i Motorpsycho, ma anche i Mad Fellaz e gli Ingranaggi della Valle o qualsiasi band  salita su quel palco, anche quelle che mi piacciono meno. Se oggi nel 2017, ormai in dirittura di arrivo, ha ancora senso “blaterare” sul senso della parola PROG è perché esistono ancora le realtà che si sbattono per tener viva questa scena… non solo Veruno, fortunatamente esistono altre situazioni territoriali in Italia…
però 10-1000-1000 Veruno! Conosco Alberto Temporelli e non gli altri ragazzi, che mi scuseranno se prendo lui ad esempio…
Grazie Alberto di non fare l’ennesimo festival della birra coi vostri sponsor… io sono pure astemio 🙂

       

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