Nudi e Crudi, la storia dei festival pop anni 70

  • by Guido Bellachiona
  • 3 Months ago

Claudio Pescetelli è un appassionato e studioso degli anni Sessanta e Settanta, alle culture e alla musica di quegli anni ha dedicato le fanzine Born Loser e Mondo Capellone e diversi  libri:, tra cui la trilogia NUDI E CRUDI. Ha disegnato copertine per dischi dei gruppi The Garbages e The Otherse ecollaborato con le riviste Bassa Fedeltà, Misty Lane, Vintage e Jamboree

Claudio ci racconta questi tre volumi:

L’idea di NUDI & CRUDI mi è venuta dalla considerazione di come nel nostro paese, sempre in ritardo, mancasse una pubblicazione sull’argomento ‘festival pop’ anni ‘70. Un fenomeno straordinario, figlio di quei tempi e di quelle ideologie, che ha marcato un preciso periodo nella storia delle nostre culture giovanili, accompagnandolo sino al suo naturale esaurimento.

La mole di materiale raccolto era tale però, che ho dovuto scinderla in tre volumi, in una divisione che comunque fotografa perfettamente il cambiare dei tempi: il primo parte dal lontano 1968, col fallimentare Pop Festival al Palazzo dello Sport di Roma, per arrivare al maggio 1972 e alla consacrazione di Villa Pamphili, il più riuscito e meglio ricordato festival italiano di sempre. Nel secondo si analizza il biennio che va dall’estate del 1972 a quella del 1974, con la crisi progressiva di questo tipo di manifestazioni e l’irreversibile ascesa del movimento autoriduttore che ne condiziona sempre più gli svolgimenti. Nell’ultimo si affronta il tramonto dei raduni pop del decennio, attraverso la crescente politicizzazione che esplode nei giorni caotici dell’ultimo Parco Lambro sino alla malinconica chiusura con il raduno all’Arena di Milano del 14 giugno 1979, un’occasione che doveva servire a raccogliere fondi per le cure di Demetrio Stratos e che si trasforma in una triste celebrazione del grande artista, scomparso il giorno precedente.

Nei tre libri ritengo che siano riportate – al di là di qualche ovvia imprecisione – tutte le maggiori manifestazioni di quegli anni e le loro cronache. Mancano ovviamente moltissimi eventi minori, così circoscritti localmente che le cronache hanno ignorato e che purtroppo sopravvivono solo nei ricordi dei presenti e dei musicisti esibitisi. Eventi che, nonostante Internet e una massiccia rassegna della stampa del periodo, non è stato possibile rintracciare.

Ho cercato di dare quanto più spazio possibile anche al corredo fotografico, grazie all’apporto di amici come Mauro Chiari, Giovanni Coccia e altri infaticabili frequentatori dei raduni, che mi hanno messo gentilmente a disposizione il loro prezioso archivio fotografico.

Per acquisti scrivere a capellon_2000@yahoo.it

Il volume 2 è esaurito, ma con l’ordinazione degli altri due volumi ne viene spedita gratuitamente copia in PDF su CD.

 

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