PROG ITALIA 16 dal 19 gennaio in edicola

  • by Guido Bellachiona
  • 11 Months ago

Giugno 2015-Gennaio 2018… come corre il tempo 🙂
È la terza volta che iniziamo insieme l’anno che arriva: 4, 10, 16. Questi i numeri di Prog Italia incriminati, un terno che potremmo giocare almeno sulla ruota della buona musica. 2016/2017/2018: quasi un miracolo, che solitamente non vengono certo sprecati per una rivista come la nostra… ma ogni tanto l’eccezione conferma la regola. In questo periodo, dove c’è un abuso di suoni mordi e fuggi, cerchiamo di andare in profondità e non perderci lungo i sentieri modaioli. Poi ogni cosa può essere fatta meglio, ognuno di noi ha la sua formula e quella universalmente giusta non esiste. La musica, tutta, ormai ha un mercato più ristretto che nelle decadi trascorse dalla nascita del Rock and Roll a oggi; però i nostri piccoli risultati, su cui non avrei scommesso un euro, dimostrano che ci sono ancora amanti della musica strana, com’è tutta quella inclusa nelle seguenti pagine, e non solo appartenenti alle generazioni vintage… visto i messaggi che ci arrivano.

Vinile sì? Vinile no? Vinile sicuramente ancora vivo e Cd in discesa, musica liquida e streaming in aumento (anche se lo streaming praticamente agli artisti e alle label porta ZERO in termini economici) ma tutti questi dati sono interpretabili e non hanno una chiave di lettura unica. Variazioni rispetto a cosa? Rispetto al mercato di 10, 15, 20 anni fa è un disastro, ma se confrontato al disastro di tre o quattro anni è leggermente migliorato. Forse anche per merito dei social che permettono almeno la circuitazione della musica in modo più veloce, proposta da gente appassionata che la consiglia ad altri appassionati… una sorta di radio diffusa che secondo me è importante. Basta non essere bulimici, evitando di accumulare file e supporti fisici ma, innanzitutto, ASCOLTARE, magari con qualcosa di meglio degli altoparlanti inclusi in un computer o delle cuffiette di un cellulare (ovviamente mi riferisco alla media e non ai casi particolarmente costosi e, ovviamente, di migliore qualità).

La copertina è dedicata al box SAILORS’ TALES dei King Crimson, un lavoro notevole persino per me che non amo queste operazioni J La nostre cover è nata utilizzando elementi grafici di IN THE WAKE OF POSEIDON, LIZARD e ISLANDS, gli album pubblicati duranti i tre anni presi in esame da inizio 1970 a inizio 1972. Certo che il ritorno in pista del Re Cremisi ha qualcosa d’incredibile… praticamente da quando si è riformatò quasi tutti i concerti vanno esauriti in ogni nazione, Italia compresa… come succederà con le date di luglio. Il discorso concerti andrebbe affrontato in modo più esaustivo, almeno in un dibattito sereno e non come a volte capita sui social network tipo Facebook… che troppo spesso diventano ASOCIAL J

Credo che un supporto maggiore alla musica dal vivo andrebbe dato, non solo in concomitanza con gli “eventi” di leggende come Roger Waters o degli stessi Crimson. Ovvio che non si può sempre andare in giro per l’Italia, ma in alcune occasioni anche vicino casa si fanno concerti eccellenti; ormai con Internet non avete scusa, almeno ascoltate le proposte di chi suona e, se vi piace, supportate questi artisti. No alla spettacolarizzazione ipertrofica dei grandi eventi, i concerti sono e devono essere anche un’altra cosa… non è vero che non c’è più nulla in giro, solo che si fa più fatica a scovare le proposte a noi più congeniali perché la pigrizia si sta imponendo sulla musica 😉 Ovvio che non è l’unica ragione…

Con lo Speciale Progtop di questo numero possiamo vedere cosa riascoltare. degli album che ci hanno accompagnato nel 2017. Così ho preparato la playlist su Spotify con parte dei contenuti del numero 16. Vi accompagnerà nella lettura e spero possa essere un invito all’approfondimento degli artisti inclusi, spesso anche dei più importanti ci limitiamo alle cose più popolari o che già conosciamo. Alcuni album non ci sono perché non presenti su Spotify.

goo.gl/oWrvwJ

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