• Homepage
  • >
  • Gallery
  • >
  • Premiata Forneria Marconi in concerto: 12-05-18, Teatro Galleria, Legnano

Premiata Forneria Marconi in concerto: 12-05-18, Teatro Galleria, Legnano

  • by Claudio Lodi
  • 12 Months ago

Testo e Foto : Antonio De Sarno

Serata un po’ particolare nella Legnano che si prepara agli scontri rionali della sagra del carroccio. Tra il clima indiano e le urla per le strade degli allegri cittadini lombardi, parte in perfetto orario una delle tappe centrali della lunghissima tournée della PFM, partita da Torino a novembre, poi nella formazione a sette nel Nord e Sud America (Chicago recentemente), Giappone e Europa.
Direi che la stanchezza trapelava di tanto in tanto nella voce di Franz Di Cioccio, sempre abile capobanda dalla verve inossidabile. L’assenza di Franco Mussida, colonna portante del gruppo anche prima che diventasse PFM (ovvero nei Quelli) è notata dai fan di più antica data (e mi dispiace per il bravissimo Marco Sfogli, proveniente dal gruppo di James LaBrie… d’altronde è inevitabile che questo accada, come successo anche ad altri gruppi illustri, in primis Yes e Jethro Tull.
Al pubblico di stasera, in ogni modo, non sembrava interessare tutto ciò. The Show must go on e quindi La Luna Nuova, Il Banchetto, Dove… Quando… La Carrozza di Hans e Impressioni di Settembre sono serviti da “ripasso di qualche anno di storia”, come ci ricorda Franz. È lecita l’attesa di sentire qualcosa in più del nuovo EMOTIONAL TATOOS, piaciuto anche molto al sottoscritto, si limita all’iniziale, bella, Il Regno, il duo di Quartiere Generale e Freedom Square che Franz presenta, (alludendo all’attuale situazione di stallo politico) per poi risultare l’unico brano in cui preferisce non suonare. In realtà ci sarebbe stata anche l’esecuzione della Danza degli Specchi che, su disco già leggerina e lunga, dal vivo stride, almeno alle mie orecchie, con tutto il repertorio presentato. Forse era da illusi sperare in qualcosa da ULISSE e SERENDIPITY, due album più che dignitosi dopo il lungo periodo di silenzio; probabilmente si è voluto dare un’impronta più “museale” al concerto. Mr 9 to 5 ci riporta al passato (remoto) e il resto della serata ripiega sulla parentesi PFM IN CLASSIC (presentata da Patrick Djivas), Il Pescatore e la festosa Celebration con tanto di energico drum duet tra Franz e il grande Roberto Gualdi, divenuto, anche lui, componente “storico” del gruppo. Anche il ruolo di Lucio Fabbri è di primissimo piano, forse eccessivamente presente a volte, da vera rock star, rimanendo dietro le quinte per il solo Mr. 9 to 5.

 

  • facebook
  • googleplus
  • twitter
  • linkedin
  • linkedin
  • linkedin