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Steven Rothery and Riccardo Romano with Jennifer Rothery and Alessandro Corvaglia, Milano 22-07-2018

  • by Claudio Lodi
  • 24 Days ago

La prima parte della lunghissima serata estiva viene dedicata alle varie tappe della carriera artistica di Steve, dal recente disco solista con la suggestiva Morpheus ai mai dimenticati Wishing Tree di Evergreen e Nightwater (con la figlia Jennifer al posto di Hannah Stobart, la sua ex-babysitter!). La stessa Jennifer ci presenta tre brani (Fade into You, Opia e Northern Star) dal suo progetto Sylf. Ai coro, ad un certo punto, anche la  moglie di Steve, tanto per rendere la riunione familiare completa.

A seguire la trasposizione live di buona parte del disco di Riccardo Romano (B612), completo di filmati e costumi per un’immersione totale di romanticismo e pathos. Tutto assolutamente perfetto e studiato nei minimi dettagli al punto che sembra quasi strano quando riemerge Steve per la parte conclusiva dedicata ai Marillion, essendo il pubblico già più che appagato dalla musica.

Si rialza il sipario, quindi, con Estonia, che, dopo una commossa presentazione, viene dedicata a una amica del Web Italy, storico fanclub marillico, venuta a mancare di recente, mentre l’ultima parte del concerto, come da consuetudine a Milano, diventa “a walk down memory lane” con i cavalli da battaglia dell’era Fish e Alessandro Corvaglia (nel ruolo di Fish) a dirigere il (si fa per dire) pogo. Incredibile vedere Jennifer in prima fila a cantare tutti i pezzi “antichi” a memoria, a volte sottolineando con le mani i testi come se il concerto fosse solo per lei. Una cosa che sembra incredibile a distanza già di qualche ora. Clima di festa garantita, poi, con pezzi come Cinderella Search e, neanche a dirlo, Incommunicado. Il momento più intenso per il sottoscritto rimane però, il trittico micidiale tratto da Afraid of Sunlight (Out of this World, la title track e la mai così drammatica King). Ecco, una festa tra amici sarebbe un bel modo per descrivere la serata, non auto-celebrativa, ma il semplice godimento della bella arte di Steve, Riccardo e co.

Testo e Foto – Antonio De Sarno

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