Riverside + Lesoir, Largo Venue, 16-03-2019, Roma

  • by Alessandra Egidi
  • 1 Month ago

Serata ricca di atmosfere emozionanti a Largo Venue con i Riverside e gli olandesi Lesoir i quali iniziano la serata con un pubblico che per la maggioranza non li conosceva ma che alla fine della loro esibizione era urlante con grande sorpresa del gruppo che non si aspettava un’accoglienza così forte. Una band che merita l’ascolto e di farsi conoscere e sicuramente a Roma sono rimasti impressi.

 I Riverside  fin dal primo momento ci tengono a ricordare la scomparsa del loro amico chitarrista Piotr Grudzinki, mancato improvvisamente nel Febbraio del 2016. Scomparsa che segna inevitabilmente il percorso della loro musica, un misto tra temi soavi ed eterei e metal, possiamo percepire la necessità di dar vita a qualcosa che stabilisca un rapporto più intimo e cupo con l’ascoltatore.

Il pubblico risponde a tutto questo con il cuore aperto e magnificenza nell’ascoltare i continui cambi di registro dei Riverside in grado di spazzare via tutto quando utilizzano a pieno la distorsione delle loro chitarre, dando sfogo al miglior Prog Metal che si possa sentire, interrotto da struggenti ricami di violino e dalla maestria di Michal Lapaj che con volto sorridente(per tutta la serata)contribuisce a dar sfumature inedite ai brani con il rhodes piano ,theremin e  l’hammond. Mariusz Duda esprime più volte nel corso del concerto, la felicità di essere per la prima volta a Roma e garantisce che i Riverside torneranno, ma fino a quel momento cercate di colmare il tempo che passerà prima di rivederli sul palco, con l’ascolto del loro ultimo album Wasteland, un piccolo gioiello.

Testo: Alessandra Egidi
Foto: Alessandra Egidi

Lesoir

Riverside

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