Agusa-Cellar Noise Live @ Casa di Alex, 07-12-2019

  • by Claudio Lodi
  • 8 Months ago

Gran finale del 2019 in Casa di Alex. L’apertura è stata affidata ai milanesi Cellar Noise (quaranta minuti scarsi), che hanno proposto alcuni estratti dal loro secondo album, NAUTILUS (2019), ovvero The Creator e la title track (quest’ultima evidenzia un forte debito alla produzione di Steven Wilson), seguito da un salto al primo lavoro, ALIGHT (2017) Underground Ride (forse il pezzo più riuscito). Come accade raramente di questi tempi, ahimè, tutti  i brani ascoltati sembrano migliorati rispetto alle versioni in studio, come se la dimensione naturale (e più grintosa) fosse proprio quella del concerto. Si ritorna a NAUTILUS con quello che viene annunciato come “il pezzo più bastardo del nuovo disco”, Leeches, che sicuramente si allontana dalla classiche atmosfere sognanti della band. Chiusura con la lunga Monument, quasi new prog e a tratti alla Twelfth Night, posta in chiusura anche di ALIGHT.

Dopo salgono sul palco gli headliner Agusa, gruppo svedese di prim’ordine. Partono con un inedito molto bello, che si svela lentamente da un arpeggio di chitarra elettrico e flauto traverso, fino a diventare una specie di suite alla Camel, periodo di SNOW GOOSE per intenderci, sfiorando i trenta minuti di pura magia sonora. Segue Sagor Fran Saaris, composizione del batterista, Tim Wallander, che mostra il lato più lisergico del gruppo. Il set di stasera è stato registrato dal gruppo e dovesse uscire un live  (cosa improbabile, dato che l’ultima uscita del 2018 è EKSTASIS – LIVE IN ROME) avrebbe almeno un acquirente già domani! Dopo quasi un’ora di set, la flautista Jenny Puertas presenta Den Fortrollllade Skugln, sollevando qualche risata quando ci svela che “anche” questo brano parla di una foresta (ancora…) e contiene una sezione decisamente dub, nonché un assolo di batteria piuttosto dinamico prima dell’ancora più energico finale d’ensemble. Il quarto pezzo, l’epico medley Landet Langessen/Sorgenfri, conclude la serata e permette a Jenny di presentare i due nuovi componenti degli Agusa, rivelando che il tastierista, Roman Andren, ha un po’ di sangue italiano, cosa che, naturalmente, ci fa molto piacere!

L’ultimo concerto del 2019 ha ribadito la qualità della stagione… con Patrizio Fariselli ed il suo trio, lo storico sassofonista e cantante zappiano, Napoleon Murphy Brock, la Universal Totem Orchestra, i francesi Vak e altri nomi del panorama progressive europeo.

Anche Il 2020 promette molto bene con i maestri italiani del Canterbury, gli storici Picchio dal Pozzo (15 febbraio), i norvegesi Needlepoint (22 febbraio), Richard Sinclair (14 marzo), la riproposizione dal vivo dello storico album del Banco, DI TERRA Terra (4 aprile) e gli Odessey and Oracle (18 aprile).

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