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BANCO DEL MUTUO SOCCORSO 2020 TOUR: Roma – Campobasso – Genova

  • by Guido Bellachioma
  • 4 Months ago

Roma (31 gennaio), Campobasso (1° febbraio) e Genova (5 febbraio, special guest: Il Segno del Comando)

Testo: Vittorio Nocenzi

Il 5 febbraio di quest’anno 2020, il Banco terrà un concerto a Genova. L’apertura sarà affidata ai genovesi “Il segno del Comando”, che hanno in Diego Banchero il leader. Il gruppo ha già registrato quattro album di un rock solido ed ispirato, per cui ci sembrava bello averli guest del nostro concerto.

Manchiamo da un po’ da Genova, l’ultima volta si è trattato di un concerto acustico nel porto antico di Zena.

È una città in cui il Banco non ha suonato spesso e non ne ho mai capito il perché. Spesso i musicisti sono ostaggio degli organizzatori dei tour, che scelgono teatri e città secondo criteri che ovviamente non appartengono all’arte o alla cultura, ma danno priorità ad altri fattori. Per cui resto ancora stupito del fatto che mi sia sfuggita, fino ad oggi, una conoscenza più profonda di questa città. Genova ha una storia importante, che è troppo ai margini della memoria nell’immaginario collettivo, dimenticandoci che è stata, come Venezia, una realtà economica internazionale di prima grandezza per secoli; questa sua vocazione cosmopolita non poteva che produrre opere d’arte, influenze culturali e quant’altro attiene alle città protagoniste di storie secolari.

Recentemente, leggendo un bel libro di Philippe Daverio (“Quattro conversazioni sull’Europa”), ho scoperto che Paul Rubens, durante un suo soggiorno a Genova, disegnò le facciate dei palazzi più belli della città, e questo libro, tornato in Olanda, ebbe un grande successo e diffusione nel nord Europa, tale che i palazzi di Genova divennero modelli per l’architettura neoclassica di tutta l’Europa settentrionale!

Un’altra tradizione genovese che mi ha colpito particolarmente, è stata quella dei “Rolli”: elenchi di palazzi privati che i genovesi mettevano a disposizione della Repubblica per ospitare i rappresentanti degli stati stranieri (monarchi, diplomatici, ecc.) in visita. Della serie: “Dopodomani viene il re del Belgio. A casa di chi lo mandiamo a dormire e mangiare?”. Si consultavano i Rolli e si provvedeva!

Genova, come città madre, aveva tante città satelliti in giro per il mondo come Caffa in Crimea, da dove partivano i traffici commerciali per l’estremo oriente, o Tana, sulla foce del Don nel Mar d’Azov, da dove partivano le carovaniere per Kambalic, la capitale del Gran Khan di Marco Polo… in Cina!!!

Di tutto questo io avevo notato solo la porta medievale all’inizio di via Pra: una costruzione bicolore, bianco e nero, che ti fa cogliere un’affascinante suggestione di cosa potesse essere la città medioevale, affacciata su uno dei più importanti porti mondiali.

A molti potrà sembrare banale parlare di queste cose ma, prima del concerto, voglio girarmela un po’ Genova, coglierne le tracce di questo suo passato, che mi affascinano particolarmente. Sono sempre stato convinto che la memoria è una delle più importanti facoltà umane: senza memoria non si ha futuro.

È anche per questo credo nell’attualità del nostro TRANSIBERIANA: proporre un album “concept” nell’era della musica trap e del rap, può sembrare bizzarro. Io invece credo che più la globalizzazione prosegue ad appiattire le differenze, a combatterle come pericolose invece che a sostenerle come risorsa. Più ci sarà bisogno di proposte fuori dagli schemi imperanti, per riprendere quella strada maestra della ricerca delle diversità come occasione di crescita e di ampliamento delle proprie conoscenze.

Sento tanti giovani che riaccendono i fuochi della curiosità, della ricerca di cose diverse, meno banali e dejà vu. Era più bello viaggiare in autostrada quando ogni autogrill offriva i prodotti tipici del proprio territorio piuttosto che lo stesso tramezzino con i peperoni da Bolzano a Trapani!!!

Roma (31 gennaio – Auditorium Parco della Musica, Sala Sinopoli)

Campobasso (1° febbraio – Teatro Savoia)

Genova (5 febbraio, special guest: Il Segno del Comando – Teatro Politeama)

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