A Veruno è tempo di 2Days Prog+1 2019

  • by Guido Bellachioma
  • 1 Month ago

Nel panorama dei festival europei, non solo di rock progressivo, il 2Days Prog + 1 di Veruno ha raggiunto una notevole dimensione di popolarità e qualità, anche tecnica. Se già non ci fosse bisognerebbe inventarlo…
La foto dei Magma è stata scattata da Francesco Desmaele il 4 settembre 2015 proprio al 2Days Prog + 1.

Per questo motivo abbiamo deciso di far raccontare in prima persona ad Alberto Temporelli, tra le anime del festival, “perché” un festival prog a Veruno e non l’ennesima festa della birra a base di tribute band…

Già da ragazzino sono sempre stato amante della musica, di tutti i generi ed in particolare del prog.

Forse perché il primo concerto che vidi in assoluto fu quello del Banco del Mutuo Soccorso all’Altro Mondo di Rimini… ed il primo concerto è come il primo amore non lo si scorda mai… oppure perché con alcuni amici ci trovavamo a casa di uno o dell’altro per ascoltare i nostri album d’iniziazione: Emerson Lake & Palmer, Jethro Tull, Pink Floyd. Poi un giorno il “botto” dell’esordio dei King Crimson (il metal dopo è una sciocchezza ) o le delicatezze dei Genesis di SELLING ENGLAND BY THE POUND.

Scusa se ho divagato per spiegare perché ho deciso di organizzare un festival prog, ma forse quanto detto sopra serve anche a spiegarlo!

Veruno, ora divenuto Gattico-Veruno per la fusione dei due Comuni da inizio anno, è un piccolo centro, è vero, ma è stato insignito della nomea di ‘paese della musica’, che campeggia anche sui cartelli stradali all’ingresso del paese. Da oltre cento anni abbiamo una società filarmonica (le famose bande di una volta, ma la cui evoluzione anche a livello di insegnamento della musica ai giovani ha trasformato in una vera e propria orchestra), un coro ed altre due associazioni musicali che si occupano di eventi ed insegnamento musicale.

Chi, come me, decide di organizzare un evento musicale che ritengo sia di buona qualità come il 2DAYS PROG +1 di Veruno, ha un solo scopo: la presenza della gente, la gioia che porta, il piacere di stare insieme e di vivere, per tre giorni, un’esperienza che riempia quel vuoto che la quotidianità quasi sempre ci lascia. Un toccasana per l’anima e il cuore, null’altro, ma credo sia non poco!

Come sai il festival è ad ingresso gratuito e questo lo dobbiamo soprattutto ai nostri meravigliosi sponsor che hanno creduto di abbinare il loro nome, già prestigioso, alla nostra iniziativa, credendo che il festival abbia una valenza culturale, sociale e ricreativa importante, insomma che fosse una manifestazione di valore elevato. Cercare di mantenere il festival ai livelli qualitativi necessari allo scopo finora è stato meno difficile di quanto si possa immaginare… a parte il duro lavoro che c’è alle spalle e gli inconvenienti dell’ultimo minuto che a volte si devono affrontare, come quest’anno la decisione dei King’s X di annullare il tour europeo, che comprendeva la partecipazione alla rassegna di Veruno come unica data italiana.

Prima della nascita del festival avevamo già effettuato vari concerti “singoli”, sia con gruppi prog sia di altro genere, come quasi tutte le band indie italiane più importanti, come Afterhours, La Crus, Marlene Kuntz, Litfiba, ecc. Il Settembre Musicale Verunese, nel cui contesto è inserito il 2DAYS PROG +1 ha raggiunto il 33° anno di vita.

Uno dei risultati più positivi delle recenti credo sia proprio quello di cui hai parlato più volte: continua ad aumentare il numero delle persone che viene a Veruno per tutti e tre i giorni. Tale dinamica partecipativa e la socializzazione e lo scambio di opinioni che, è sempre di valido supporto anche per affinare le proposte e le idee. Ed aiuta moltissimo anche noi a proseguire nel futuro con una formula che dal titolo stesso della manifestazione (2DAYS PROG significa effettivamente il Prog Oggi) vuole evidenziare le varie facce musicali del genere musicale.

A livello organizzativo speriamo di essere all’altezza, di sicuro noi ci impegniamo al massimo. Ci sono circa 80 persone che in vari ruoli aiutano, sempre a livello assolutamente gratuito, a realizzare tutto questo. Noi lo facciamo con gioia e con il sorriso: forse è anche per questo che siamo apprezzati dalla gente!

Inoltre, il festival non ha veri e propri opener e/o headliner e quindi vedere circa 300/400 persone già sotto il palco alle 18:00 significa che gli amanti del genere vogliono ascoltare anche le prime band, sebbene in alcuni casi non molto conosciute.

Sappiamo tutti bene come la musica progressive non abbia un apporto naturale da parte dei media che – comunque- sono poi coloro che indirizzano le scelte, anche musicali. Prog Italia fa un lavoro incredibile in questo senso, ma anche festival come Progressivamente o Porto Antico Prog Fest dimostrano una nuova volontà di riportare ai fasti degli anni ’70 questo genere musicale che merita ben più elevati riconoscimenti.

Parliamone e più se ne parla più avremo ‘amici’ che seguiranno la nostra musica.

Il mio augurio è pertanto che, coloro i quali conoscono già bene il rock progressive, lo continuino a coltivare ma che abbiano anche il coraggio di diffonderlo, e che coloro che approcciano per la prima volta a questo genere musicale lo facciano con la mente libera e si lascino trasportare da questa incredibile musica.

E, se posso, chiuderei con lo slogan del festival: a Veruno splende sempre il sole (della buona musica).

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