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Eugenio Greco: concerti che nascono dalla passione (Marillion in Italia a dicembre, 12/Roma – 13/Padova)

  • by Guido Bellachioma
  • 8 Months ago
Testo: Guido Bellachioma  
Romano, classe 1991, grande appassionato di rock anni 70 e in generale dei suoni vintage, si è fatto le ossa nei club per poi passare a produzioni più impegnative. I due concerti italiani dei Marillion a dicembre, 12/Roma (Auditorium della Conciliazione) e 13/Padova (Gran Teatro Geox), lo vedono nella veste di organizzatore.
 
Quanto influisce l’amore che hai per l’artista con la decisione di portarlo in
concerto? 

Influisce molto. È uno dei motivi per cui ho iniziato a fare questo lavoro. Avevo anche voglia di conoscere gli artisti che amavo, diventarci amico. Tutto è successo perché la passione mi ha spinto ad andare oltre, nonostante le grandi difficoltà per organizzare concerti in Italia. All’estero chi fa il mio lavoro viene chiamato concerts producer o concerts promoter. Negli anni ho capito che la cosa più bella da fare nel music business, nel caso non fossi l’artista, è di fare il tour manager di un gruppo che ti piace, perché ti permette di viaggiare molto e di stare a contatto con la band… conoscere altri gruppi e vedere molti concerti. Molti artisti con cui mi piacerebbe lavorare, nonostante siano delle leggende
musicali da oltre 40 anni, non posso portali in Italia perché non hanno lo stesso pubblico di altre parti nazioni. Peccato…
 
Quali sono i tuoi gusti musicali?

È una bella domanda! Amo la buona musica… classic rock, blues, metal, classica, jazz, soul, funk e pop doc… artisti come Burt Bacharach, Dusty Springfield. Tante cose. Il rock, comunque, è il genere musicale a cui sono più affezionato, oltre ad essere un genere musicale ti cambia anche la vita… ti scuote dentro l’anima. Musicalmente è completo, basta pensare ai King Crimson, amati dagli appassionati più critici e persino dai puristi della musica classica e jazz. Amo gli Allman Brothers Band, forse la più grande jam band di sempre… può suonare una canzone dal vivo dilatandola fino a 25-30 minuti senza cadere nel banale. Il gruppo ti proietta completamente nella sua dimensione, vieni risucchiato e catapultato in un altro universo, dove la musica la tocchi oltre che, ascoltarla! Infine i Beatles. Hanno contribuito molto a cambiare le cose ma, nonostante ciò, c’è ancora chi li considera una band per i teenager degli anni 60. Onestamente chi fa tali affermazioni, non li conosce bene ed ignora l’essenza stessa del rock. ignoranti. Nel versante “grandi voci” adoro Paul Rodgers (Free, Bad Company, Firm con Jimmy Page, l’avventura coi  Queen post Mercury) e Mick Hucknall (Simply Red):  un mostro di bravura e talento. 


Con quale album hai conosciuto i Marillion? 

MISPLACED CHILDHOOD. Un successo mondiale. Stavo facendo una ricerca sul rock progressivo e tra tanti gruppi li ho scoperti: me ne sono innamorato.
Quali sono i loro album che ami di più?

SEASONS END, MISPLACED CHILDHOOD, BRAVE, AFRAID OF SUNLIGHT, FUCK EVERYONE AND RUN (FEAR)
Cinque brani dei Marillion per la tua playlist…

King, The Space, Seasons Ends, Lavender, Man of a Thousand Faces.
Qual è il loro primo concerto che hai visto e quando li hai organizzati per la prima volta?

Le due cose coincidono: Verona, 10 Settembre 2016, nel bellissimo Teatro Romano, unica data Italiana. È  stato bellissimo.
Quanto è diverso organizzare live in nei club o nei grandi spazi?

Questa è una domanda che apre mille capitoli e dinamiche. Organizzare concerti nei club è molto più semplice, perché già di per se il gruppo si dovrà adattare alla situazione esistente e alla scheda tecnica del posto; in più la burocrazia è quasi nulla, dato che non
hai bisogno di ingegneri che ti fanno le certificazioni per la norme della sicurezza e tante altre cose. Non hai bisogno di tanti controlli, staff vario e molti membri della Security. Organizzare in un club è una situazione più intima, che, se tutto va bene, ti permette anche di godere di più il concerto perché hai meno stress. Nei grandi spazi devi partire da zero o quasi; praticamente metti su un cantiere e devi seguire bene tutti i lavori che ci sono dietro e stare più attento in generale. D’altronde si prevede che vengano molte persone al concerto, quindi  ci sono dietro più responsabilità… poi una montagna di burocrazia, che gli spettatori nemmeno immaginano lontanamente.
Cosa pensi di WITH FRIENDS FROM THE ORCHESTRA che portano in concerto, oltre ad altri brani del loro repertorio?

È molto bello. Il gruppo ha riarrangiato 9 suoi classici in chiave orchestrale in modo estremamente coinvolgente. In più l’album è stato registrato in parte nei Real World Studios di Peter Gabriel, il resto al The Racket Club, e questa cosa già la dice lunga sulla cura della produzione e registrazione. I Marillion stessi sono convinti
che alcuni brani sono migliori degli originali.
I due concerti italiani di dicembre?

I Marillion suoneranno in Italia solo in due città: Roma il 12 Dicembre all’Auditorium della Conciliazione, mentre il 13  al Gran Teatro Geox di Padova. Le date del tour europeo sono andate tutte sold out, tranne a Padova, dove sono ancora disponibili alcuni
posti ma non molti. Il tour terminerà in Germania il 16 dicembre (Essen).
Stai organizzando altri concerti nei prossimi mesi?

Nei prossimi mesi no… però ci saranno delle belle sorprese più avanti.
 
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