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Il Banco a Roma non è mai un concerto “normale” – 31 gennaio all’Auditorium Parco della Musica (Sala Sinopoli) – Le parole di Vittorio Nocenzi

  • by Guido Bellachioma
  • 8 Months ago

L’ultima sera di gennaio il Banco del Mutuo Soccorso sale sul palco della Sala Sinopoli all’Auditorium Parco della Musica a Roma per un concerto che non è mai scontato… perché in questa città Vittorio Nocenzi ha suonato tante volte… principalmente con il Banco del Mutuo Soccorso… proprio a Vittorio abbiamo chiesto perché questo concerto non si può perdere

Vittorio Nocenzi: tastiere, voceFilippo Marcheggiani: chitarreTony D’Alessio: voce – Fabio Moresco: batteriaMarco Capozi: basso – Nicola Di Già: chitarre
La foto di Vittorio è di Francesco Desmaele (Forward Studio, 2017)

Le parole di Vittorio

“Un concerto a Roma, per il Banco, è sempre un appuntamento diverso, particolare. Si intrecciano le memorie di tantissimi altri momenti: 30.000 presenze a Capannelle per il concerto del trentennale, il parco della Casa del jazz durante il Progressivamente Festival 2011, gremito all’inverosimile, più lontano nel tempo i concerti al Piper dove incrociammo Frank Zappa che salì sul nostro palco per farsi una jam insieme a noi… Una marea di gente un Primo Maggio a S. Giovanni, il primo concerto dopo la perdita di Francesco e Rodolfo al Gran Teatro il 6/12/13 con tanti amici del Banco (Branduardi, John Di Leo, Maurizio Solieri, Franco Battiato in collegamento video a cantare insieme a noi).

E sarà così anche quest’anno all’Auditorium Parco della musica il 31/01/20, saranno tanti i visi di persone che amiamo, a cui ci legano rapporti personali (tutti i musicisti del Banco sono romani, a parte Tony D’Alessio campano DOC), tante storie interpersonali che sono il fiume carsico che ci trasporta sempre nel fare musica con una consapevolezza che ci emoziona, lasciandoci però lucidi per capire il grande privilegio che ci è toccato nel far parte della storia di questa band rock speciale che è il Banco.

Che concerto sarà? Sarà una serata durante la quale offriremo agli spettatori l’esecuzione di molti brani scelti da tutti gli album del BMS, dal salvadanaio in poi, fino a TRANSIBERIANA. Siamo sempre stati allergici alle impostazioni industriali del nostro lavoro: disco nuovo/tour promozionale per incrementare le vendite del disco…

Uffa, non ne posso più di tutti gli schemi ed automatismi abusati ed inflazionati! Non può essere semplicemente un concerto promozionale della nuova formazione del Banco, che vuole incontrare i fans della band e farsi apprezzare per la passione che ci ha messo fin qui per far vivere e far proseguire la storia del Banco della sua musica, amata e partecipata da così tanta gente? Non è sufficiente tutto questo? Deve essere per forza promozionale dell’ultimo disco? Sicuramente no!!!

A me e a tutti gli altri musicisti ci è capitato di emozionarci come pischelli di primo pelo mentre vedevamo la gente sotto il palco cantare le parole dei nuovi brani, a testimoniare come TRANSIBERIANA già è entrata a far parte di quella condivisione che resta la cosa più importante per chi registra della musica e spera che arrivi poi al cuore della gente e ne divenga parte intima delle loro emozioni.

Quindi non vedo l’ora salire sul palco dell’Audiorium, sperando che riesca un concerto di qualità, tecnica ed artistica, per esprimere al meglio le nostre idee sulla vita, sulla gente, sulle prospettive che vorremmo per il futuro di tutti, soprattutto per le nuove generazioni. La musica è stata una compagna di cammino, che ha suggerito molte volte sogni, speranze ed ha dato voce anche a contestazioni di schemi di vita ritenuti da noi negativi, mortificanti per la dignità umana, come sono le guerre, le differenze sociali troppo smaccate, le ingiustizie, la mancanza di solidarietà verso chi è più debole, il razzismo, gli estremismi ideologici, il terrorismo.

Credo che il XXI secolo debba rimettere al centro della vita l’individuo umano, la sua miracolosa unicità. Un nuovo “umanesimo” che rilanci i valori laici e religiosi che credono nella preziosa insostituibilità della vita di tutti gli esseri viventi.

Sarà tutto questo che proveremo a suonare dal vivo, attraverso metafore, parole dirette ed esplicite, musica che cercheremo di far uscire dalla testa e dal cuore in modo diretto e forte”.

Parola del Banco.

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