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Intervista a Lucrezio de Seta, direttore artistico di Musika. La manifestazione si terrà domenica 20 ottobre al Palazzo dei Congressi di Roma

  • by Guido Bellachioma
  • 1 Month ago

Lucrezio è anche un batterista di altissimo livello e ha suonato con artisti importanti nel campo del jazz, del rock e del pop… ma io lo ricordo con affetto per due progetti fuorischema e lontani dalle rotte commerciali: Virtual Dream e il riformato Uovo di Colombo.

Domenica 20 ottobre 2019 – Palazzo dei Congressi

ingresso da Viale della Pittura 50 (ampia possibilità di parcheggio)

dalle 10 alle 19 zona expo – dalle 10,30 alle 20,30 eventi live

Testo: Guido Bellachioma

Come e perché nasce Musika?

Come naturale e consequenziale evoluzione di Batterika e Elettrika, le due antesignane che, a partire dal 2010, si concentravano su ambiti specifici come la percussione e gli strumenti a corda.

A chi è rivolta?

A tutti quelli che amano la musica e gli strumenti musicali, ma anche ai semplici curiosi e alle famiglie, con particolare accento ai più giovani.

Differenze e similitudini tra le varie edizioni? Visto che avete cambiato diverse volte location, anche per le vostre precedenti manifestazioni prima della nascita di Musika, esiste a Roma il posto perfetto per realizzarla?

Esiste e non esiste, la questione è filosofica… Devi comprendere che ad ogni edizione noi cambiamo, spinti dall’esperienza dell’anno precedente e ispirati dai consigli e dalle critiche del pubblico e degli addetti ai lavori che vengono ad ogni edizione, e di conseguenza con noi cambia la manifestazione. È  anche il motivo per cui siamo ancora motivati e sognanti come quella prima volte del lontano settembre 2010. E poi lo impone anche la crescita continua dovuta al successo della manifestazione.

La musica è il filo conduttore tra la parte tecnica e quella artistica. Quanto può essere influenzata dal giusto strumento? Come fa il musicista a riconoscere lo strumento più adatto a lui?

Da musicista posso dirti che negli anni ‘giovanili’ lo strumento era per me un punto di arrivo (magari avessi quella chitarra o quella batteria…) e, allo stesso tempo, un alibi per continuare a cercare il ‘tuo suono’ (mi serve quel pedale effetto o quel particolare pedale per la grancassa per poter suonare bene…). Man mano che cresci ti rendi conto che lo strumento diventa secondario rispetto alla tua personalità e a quello che vuoi dire, ma pur sempre fondamentale, soprattutto perché un buon strumento è quello che non ti lascia mai per strada e che ti fa risparmiare tempo per ottenere quello che hai in mente. Diciamo che man mano che si invecchia i ruoli e le priorità si invertono, ma anche da ‘adulto’ vedere e mettere le mani su uno strumento creato dall’ingegno e la passione di chi ci mette dentro la propria anima è sempre una bella esperienza.

Come è in Italia la situazione del circuito degli strumenti musicali e delle situazioni collegate (vedi studi di registrazione, computer e software, etc)?

Negli anni ottanta si iniziò a temere che, con l’avvento delle drum machine prima, e dei campionatori e i computer dopo, i musicisti non avrebbero più avuto ragion d’essere perché sostituibili dalle macchine. Questo non è mai avvenuto, ma oggi il musicista è necessario solo per la musica live. Per il resto (in ambiti ancora ristretti alla musica pop o più ‘prodotta’) chiunque sappia produrre qualche suono su una chitarra o su una tastiera è messo in condizione di prodursi il proprio disco grazie ai software di registrazione, editing e… correzione musicali.

Questo ovviamente non è ancora arrivato ad influenzare il contenuto artistico, per il quale nessun software di Ai ancora sa dare una risposta alla capacità di un musicista in carne, ossa e cervello, di emozionare il proprio pubblico.

Diciamo che oggi il mercato è diviso fra strumenti musicali veri e software e strumentazioni che li ‘riproducono’. In ogni caso è necessario uno studio specifico per padroneggiarli, ma di sicuro riuscire ad avere la scioltezza ed espressività di un Uto Ughi sul suo violino non è cosa semplice come capire il funzionamento di un software per DJ.

La musica cambia, e con essa cambiano gli strumenti ad essa necessari e, i musicisti.

Anche se non ne sono istintivamente felice, devo accettare il fatto che sarà inevitabile che prima o poi si apriranno cattedre di ‘DJ Music Making’ anche nei conservatori. Ma non è una cosa negativa, fin quando ci sarà musica e un pubblico capace di discernere fra buona e cattiva musica. Il come la si farà sarà un particolare assolutamente trascurabile, piuttosto è importante superare questo periodo storico in cui la musica sta divenendo sempre più un sottofondo continuo e sempre più difficilmente percepito nella sua identità primaria. Qualcosa di perennemente presente nella nostra vita, ma sempre meno protagonista e sempre più di supporto a qualcos’altro, video, ambiente, giochi, esperienze che dir si voglia.

Insomma c’è tanto da fare per seguire e cercare di indirizzare i nuovi trend verso una più positiva e consapevole idea di musica.

E’ anche questo una delle ‘mission’ a lungo termine delle nostre manifestazioni.

Come reagiscono le aziende e gli addetti ai lavori a Musika?

Benissimo. Se cosi non fosse, non saremmo al 10° anno di attività.

Quello che fa ‘la rete’ non è e mai sarà paragonabile alla esperienza diretta del toccare con mano e suonare in prima persona uno strumento. È li che poi si gioca la partita del ‘vince il migliore’.

Come viene concepita la manifestazione? Nel senso di assemblare gli stand, dimostrazioni strumenti e/o concerti?

Le aree di Musika sono definite in modo quasi ‘autoritario’. Abbiamo le zone espositive divise in aree dove si può provare gli strumenti e dove si può solo ‘guardare e studiare’ le tecnologie e i materiali.

I palchi principali sono quelli concerto e clinic, ossia due aree chiuse in qui si possono esibire tassativamente solo formazioni ‘full band’ per i live e artisti che presentano un preciso programma didattico per le masterclass/clinic. Per le dimostrazioni o performance più legate alla spiegazione di particolarità di strumenti e tecnologie abbiamo due spazi demo, oltre alle varie aree interne agli stand dei tanti espositori che ogni anno si affidano ai nostri servizi. I più piccoli hanno da sempre un’area bimbi dove vivere la manifestazion in modo più allineato alla loro voglia di pensare alla musica e al suonare come a qualcosa di giocoso e leggero.

Quale sono le componenti di Musika arrivate al massimo dello sviluppo e quali ancora da migliorare per le prossime edizioni?

Tutto è migliorabile qualitativamente e ampliabile a livello di dimensione e numeri.

Quello che da sempre è al massimo è la nostra dedizione e, inutile negarlo, la nostra incoscienza nel buttarci ogni anno in un’impresa che nessun imprenditore mai si sognerebbe di iniziare…

Il pubblico di Musika cosa gradisce in particolare della manifestazione?

La varietà e quantità dell’offerta di eventi e di espositori con stand ricchi di bella strumentazione. È successo anche di avere esperienze non proprio positive, come ad esempio quello di qualche sparuto espositore che, pur di esserci, si è presentato con stand oggettivamente privi di attrattiva alcuna. Diciamo che se decidi di aderire alla manifestazione, o lo fai dando il 200% delle tue potenzialità, o serve a poco. E mi riferisco anche ai musicisti che ogni anno generosamente si affacciano ai nostri palchi per suonare offrendo una panoramica incredibilmente varia sulla composizione artistica del nostro patrimonio umano-musicale.

Musika è un moltiplicatore, tanto dei tuoi talenti, quanto dei tuoi punti deboli. E il pubblico apprezza anche questo, perché a partire degli espositori, per finire ai musicisti, a Musika puoi incontrare tutti e confrontarti con tutti, senza filtri. Non ci sono separazioni fra artisti e pubblico, e a noi piace che sia così, come del resto è in tutte le manifestazioni di successo che vantano caratura internazionale.

Siete soddisfatti del rapporto con le aziende espositrici e cosa dovreste fare per coinvolgerne altre, che magari non partecipano?

Difficile dirlo… Ci sono ambiti musicali che difficilmente sono avvicinabili sotto un stesso tetto. Si pensi alla musica classica e a quella moderna, come conciliare un produttore di amplificatori valvolari con un liutaio della Val di Fiemme o un maestro di viola da gamba con un batterista nu-electro-metal?… Probabilmente la prima necessità sarebbe quello di ‘dividere’ la manifestazione in luoghi separati e a tenuta stagna. Ma questo è proprio quello che a noi non piace e che vorremmo evitare.

Le istituzioni possono essere coinvolte maggiormente, magari creando un circuito più allargato, almeno nella regione Lazio?

Le istituzioni sono fondamentali e potrebbero fare tanto per la cultura in generale e per la musica nel particolare.

Noi per ora ci arrangiamo con i nostri modesti mezzi, speranzosi nel fatto che sicuramente un giorno qualcuno ci riterrà degni di una qualche attenzione. Degni di essere considerati ‘operatori culturali’ e, in quanto tali, ‘volani per lo sviluppo’, prima civile, e automaticamente poi, economico. Ma perché ciò avvenga, c’è bisogno di menti illuminate che invertano, cinquecento anni dopo l’avvento del Rinascimento, il significato di Cultura, che oggi è divenuto sinonimo di mancanza di rilevanza economica, di inutilità pratica e di ‘peso’ a carico della comunità.

MUSIKA È…

… Il più grande expo festival del centro Italia che fonde la più assortita esposizione di strumenti musicali alle performance live dei migliori musicisti nazionali ed internazionali e ancora clinics, masterclass, area demo. Vivi un giorno di Musika a 360 gradi!

Le novità di quest’anno sono davvero importanti:

  • Nuova location: il PALAZZO DEI CONGRESSI, situato nel quartiere Eur, cuore pulsante della Roma d’affari, ben collegato ai maggiori nodi ferroviari della città (oltre 3000 mq di expo)
  • Data unica: Domenica 20/10/2019
  • Programmazione artistica accurata per concerti e seminari.
  • Grande libertà di parcheggio gratuito nel piazzale esterno al palazzo e nei pressi (circa 3000 posti auto) e facilità di raggiungere la location con mezzi pubblici.
  • Infiniti spazi e corridoi espositivi; sale differenziate riservate ad espositori in volume, a volume controllato, silenziosi.
  • Spazio bimbi a cura della cuola Popolare di musica “Donna Olimpia” con il suo staff specializzato in propedeutica musicale dell’infanzia.

La continua voglia di rinnovarsi ha fatto si che per questa edizione la Musica la farà da padrona in tutti i suoi aspetti. Grandi collaborazioni con artisti Internazionali. Una nuova sinergia con una delle realtà istituzionali per la didattica come il Saint Louis College of Music.

Dietro le quinte, ad orchestrare questo spettacolare evento, ci sono i nomi di, Cherubini Strumenti musicali, StrumentiMusicali.net e GrooveStudio, la direzione artistica di Lucrezio De Seta e la produzione esecutiva di Mirella Murri.

Musika – Roma Music Expo 2019 è molto di più di un semplice festival.

È il contesto perfetto in cui incontrare e sperimentare personalmente quanto c’è dietro e dentro il mondo musicale.

Un’esperienza unica in cui scoprire le ultime novità e il meglio della produzione di strumenti musicali in commercio direttamente dai migliori marchi di rilevanza mondiale.

Una sinergia virtuosa di sonorità, approcci, generi e sperimentazioni di artisti e appassionati.

Il successo delle scorse edizioni ha permesso di far crescere l’evento rinnovando l’impegno degli organizzatori a offrire il meglio dal punto di vista musicale, didattico e commerciale. Con queste premesse Musika – Roma Music Expo 2019 conferma di essere ancora una volta un format di cui il panorama musicale aveva bisogno.

Informazioni:

www.musikaexpo.it

email: info@musikaexpo.it

Dove:

Palazzo dei Congressi

ingresso da Viale della Pittura 50 (ampia possibilità di parcheggio)

Orari della manifestazione:

Domenica 20 ottobre 2019

dalle 10 alle 19 zona expo

dalle 10,30 alle 20,30 eventi live

Acquisto Biglietti:

Sarà possibile acquistare i ticket di ingresso anche direttamente ai botteghini di Musika a

partire dalle ore 9:00 del 20 ottobre 2019 o in prevendita online sul sito www.musikaexpo.it

Costo biglietti:

€ 15 INTERO

I bambini fino a 8 anni entrano gratuitamente.

Per i bambini dai 9 ai 12 anni sono previsti biglietti a prezzo ridotto (€ 8,00)

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