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Lunedì 17 agosto esce in edicola TOPI O UOMINI dei Flea, volume 75 della collana Prog Rock Italiano in vinile per De Agostini Vinyl

  • by Guido Bellachioma
  • 2 Months ago

Testo: Guido Bellachioma

La collana che curo per De Agostini Vinyl, solo 33 giri di Prog Italiano, e dintorni, degli anni 70, si avvia alla conclusione, dato che terminerà con il numero 80. Inevitabile un po’ di commozione per questo lunghissimo cammino fatto insieme, che ha già visto una “coda” aggiunta di 20 volumi che ha portato la collana da 60 a 80 uscite…

Non è facile trovare questi vinili perché molti vengono acquistati in abbonamento sin dall’inizio ma se provate sul sito www.primaedicola.it o scrivendo all’account Facebook della De Agostini Vinyl qualcuno c’è riuscito… in bocca al lupo

Quante storie da raccontare: Oggi si torna a parlare di Elio Volpini e del repertorio dei Flea perché il musicista, che ora, rispetto a Topi o uomini, suona la chitarra al posto del basso, ha deciso di riproporlo con un nuovo gruppo. D’altronde i suo cuore non ha mai smesso di battere per questa musica senza tempo, come dimostrano le sue parole.

Un album è per sempre: “Il brano ‘Topi o Uomini’ nasce da Carlo, e alla fine diventa una storia di 20 minuti, complessa e dalle varie atmosfere. Ricordo la sovraincisione del solo di chitarra nella parte lenta, io e Carlo seduti per terra nella sala immensa e a luci spente per creare l’ambientazione adatta. Lui suonava mentre io ero lì che lo incitavo, entrambi un po’ su di giri, ma a quel tempo era normale. A ripensarci ho ancora i brividi. Oggi, che quel pezzo lo ripropongo, il solo l’ho tirato giù nota per nota perché non potrei mai suonarlo in un altro modo. ‘Sono un Pesce’, invece, non lo abbiamo mai suonato dal vivo, dato che, a parte la struttura, è stato completamente improvvisato in studio. ‘L’angelo timido ha un inizio dove che ci faceva ridere perché sembrava un coro di monaci; il brano uscì fuori pensando a un nostro amico siciliano, timidissimo ma dentro, forse, un demonio. Mentre ‘Amazzone a piedi’ risale al 1969, quando ero a letto con la febbre alta ma sempre con una chitarra in mano; suonando mi uscì per caso il riff in nove, anni dopo con loro lo abbiamo ampliato e trasformato. L’amazzone a piedi era la mia fidanzata”.

Compagni di avventura: “Gli altri Flea per prima cosa sono degli amici, che musicalmente hanno dimostrato negli anni di essere grandi musicisti, non a caso hanno partecipato alle migliori produzioni italiane. Io ho imparato tanto suonando con loro. Umanamente come tutti i musicisti, compreso il sottoscritto, li devi accettare come sono, sempre un po’ strani.  Sono in buoni rapporti con tutti, anche se forse sento di più Carlo. Antonio avrebbe così tanto per dire, secondo me era il genio del gruppo. Dell’album sono super soddisfatto e non cambierei nulla, infatti quando suono i brani li propongo come sono sul disco. La Fonit ci disse di registrare Topi o uomini la sera stessa in cui partecipammo al a Villa Pamphili 1972, dove avevamo partecipato grazie al nostro manager Pino Tuccimei (15 marzo 1939 – 1º febbraio 2020), uno degli artefici del festival”.

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