Mangala Vallis Live @ Forum 19 8/02/2020, Veruno

  • by Claudio Lodi
  • 2 Months ago

Testo e Foto: Antonio De Sarno

L’otto febbraio a Veruno è stato un programma tutto da gustare (direi letteralmente). In primis la presentazione del (doppio) DVD con il meglio della scorsa edizione del Festival, l’undicesima, a partire dalle misteriose atmosfere di YS (Balletto di Bronzo), passando per i Caravan di Golf Girl e per finire con l’epica cavalcata di In a Gadda Da Vida degli Iron Butterfly. inutile dire che se ne consiglia vivamente l’acquisto, che poi sarebbe l’iscrizione all’Associazione Culturale di Veruno!

Arriva il momento di capire cosa il buon Alberto Temporelli con il suo insostituibile staff ci proporrà nella prossima edizione, sempre a inizio settembre. Ci svela una buona parte della line up a partire dalla prima giornata che vedrà salire sul palco i polacchi Retrospective, gli inglesi The Fierce and The Dead e gli Atomic Rooster. Il secondo giorno vedremo i Godsticks, un’altro gruppo storico, ovvero Il Rovescio della Medaglia e i Magenta. Domenica sarà la volta dei Seven steps To The Green Door, la Reale Accademia di Musica e Alberto Fortis (e guests) accompagnato da un’orchestra ad archi che eseguirà integralmente il classico Tra Demonio e Santità.  

Ovviamente mancano ancora tre headliner che verranno annunciati nei prossimi giorni e, in realtà, sembra che una parte della line up del 2021 sia già confermata!  

Tornando alla nostra serata, invece, dopo la cena servita, come da tradizione, dai gruppi che stanno per esibirsi, l’ormai classica pasta alla carbonara e altro, ci concentriamo per i due concerti che seguiranno. Il trio di Stresa, Kerygmatic Project, ci sorprende per un suono dinamico e assolutamente “classico”, riuscendo a coniugare linearità e complessità per tutta la durata del loro set che prende il meglio dai loro quattro album in studio, tutti pubblicati durante il secondo decennio di questo secolo. Grande prestazione vocale di Samuele Tadini e riuscitissimi intrecci strumentali in cui l’assenza della chitarra non fa altro che contribuire al fascino del repertorio, certo non originalissimo, ma sicuramente molto coerente con i gusti del gruppo. Derivativo, sì, ma mai banale. Un gruppo decisamente da scoprire.  

Il momento clou è la presentazione del nuovo album dei Mangala Vallis, Voices, e il rock energico del quintetto in ottima forma, il cui frontman, Roberto Tiranti, catalizza l’attenzione del pubblico in sala senza il minimo sforzo. L’album viene eseguito per intero, nella stessa sequenza presente sul disco, prima di proporre due tracce dal precedente Microsolco (Plastic Paradise e 21-12-12) e l’apprezzatissima The Mask da Lycanthrope. Dopo gli immancabili bis, il pubblico rimane a lungo in sala prima di affrontare il viaggio verso casa e in attesa dell’appuntamento del 28 Marzo con i Lazuli.

Scaletta del concerto dei Mangala Vallis
1 The centre of life
2 No reason
3 Get it while you can
4 The voice inside
5 An end to an end
6 Demon
7 Sour
8 Plastic Paradise
9 21.12.12
10 The Mask


  • facebook
  • googleplus
  • twitter
  • linkedin
  • linkedin
  • linkedin