Marillion With Friends From Orchestra @ Roma 12-12-2019

  • by Claudio Lodi
  • 12 Months ago

I Marillion festaggiano i 40 anni di vita con il tour di supporto del loro nuovo album, With Friends From The Orchestra. Nonostante sia un giovedì piovoso e freddo, l’atmosfera all’Auditorium Conciliazione è calda sin da quando i fan iniziano a raccogliersi intorno al luogo del concerto… d’altronde i Marillion sono uno dei gruppi più popolari del Progressive Rock sin dai primi concerti, amore rafforzato da una discografia ormai importante. Ovunque si esibiscano i teatri pieni con conseguente sold out! Questo succede perché la band riesce ad avere un contatto stretto con il proprio pubblico, che li segue fedelmente, pur tra alti e bassi, con amore incondizionato.

Lo spettacolo è stato accompagnato da elementi orchestrali, ovvero un quartetto d’archi, In Praise of Folly, insieme a Sam Morris (corno francese) ed Emma Halnan (flauto). Si tratta della stessa formazione che nel 2017 ha registrato il sold out alla Royal Albert Hall di Londra nel concerto poi pubblicato su Cd e BluRay. Quindi ieri sera è stato un momento leggermente diverso dai loro concerti classici. Hogarth dalla classica formazione della band e Steve Hogarth, inoltre, festeggiava i 30 anni dall’ingresso nella band.

Il concerto apre con Gaza, 17 minuti che esprimono il massimo della loro qualità di musicisti, con uno Steve Hogart che da subito cattura il pubblico. Seguono a ruota Beyond You, Season’s End e la stupenda Estonia. Colpisce in questi primi quattro brani di apertura la perfetta e totale amalgama sia tra di loro che con gli elementi orchestrali. Steve Hogart tra un brano e l’altro si ferma per prendere le urla del pubblico, il calore e le strette di mano. Si prosegue con la suite The New Kings dall’album F.E.A.R. per finire con una a dir poco stupenda This Strange Engine dall’omonimo album.

Una scaletta che ha preso due brani dagli album più amati, Afraid of Sunlight, Marbles, Seasons End, Sounds That Can’t Be Made, This Strange Engine e la Suite dall’album F.E.A.R. Scelta molto apprezzata dal pubblico che alla fine del concerto ha ringraziato la band con un “tutti in piedi” e un lungo applauso.

I Marillion sono stati gli alfieri del neo prog degli anni 80? Sicuramente sì. E ci chiediamo, ma lo sono ancora? Il concetto ora è sicuramente più complesso perché la musica della band ha preso strade più ampie, ricordando ogni tanto il passato ma guardando a percorsi musicali diversi, non scordandosi che per qualche anno sono stati accostati con i Radiohead. Ma in questo lungo percorso sono arrivati ad avere un loro marchio sonoro riconoscibile al primo ascolto. Diciamocelo, in 40 anni di carriera è più che giusto cambiare, col rischio che poi si possano amare o no questi cambiamenti.

L’album in uscita da poco (With Friends From the Orchestra) è un piccolo assaggio di quello che è stato questo concerto, se siete appassionati del gruppo o volete solo sentire la loro musica con arrangiamenti diversi, ma nemmeno tanto, vi consiglio l’acquisto dell’album.

Testo e Foto: Claudio Lodi

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