L’ironia, la PFM e il Banco

  • by Guido Bellachioma
  • 8 Months ago

Testo: Guido Bellachioma

Da “Dove… quando parte I” a “750.000 anni fa… l’amore?” secondo il disegnatore Pietro Scuderi

Alla fine del 1972 due gruppi italiani straordinari pubblicarono in sequenza, praticamente attaccati, il secondo album: PER UN AMICO la Premiata Forneria Marconi (novembre) e DARWIN! il Banco del Mutuo Soccorso (dicembre). Gli album erano pure collegati visivamente, visto che l’artwork di entrambi era curato dalla coppia Cesare Monti-Vanda Spinello. L’artista “visivo” Pietro Scuderi, laureato in lettere moderne con una tesi su Frank Zappa, ha unito due brani di questi album (Dove… quando parte I a 750.000 anni fa l’amore) per una vignetta satirica, che dimostra il suo grande amore per la musica fuori dai soliti percorsi, ovviamente contraddistinta da pungente ironia…

Cesare Monti descrive la nascita della copertina di DARWIN! sul suo blog, ancora dopo la sua scomparsa il 23 febbraio 2015
Pubblicato giovedì 23 febbraio 2012 alle 19.41

Questo fu il loro secondo album. Il titolo era estremamente accattivante e proseguendo nella logica del primo, partii da un oggetto che ne rappresentasse il tema, per cui abbinando Darwin al tempo mi portò dritto ad un orologio. Mio padre aveva amato da sempre i treni e prima che fosse coinvolto nell’attentato al teatro Diana, simile nella dinamica e nella tragedia a Piazza Fontana, aveva fatto domanda grazie all’aiuto di un cugino alle ferrovie di stato francese, di quel periodo non gli rimase che una gamba in meno e questo orologio. Avrei però desiderato che come per il salvadanaio fosse un cartonato ritagliato nella forma, ma a causa di alti costi non fu possibile. Vanda rivisitò con un disegno il quadrante. Fotografai Francesco di spalle come se fosse Darwin stesso e lo inserimmo al posto delle lancette dell’orologio, mentre le ore erano rappresentate dal mutare delle barbe che nei secoli avevano disegnato i volti degli uomini. All’interno della copertina misi una foto nella quale i componenti del gruppo tengono sollevato un grande vassoio con dentro decine di orologi. Quella mattina si era presentato da me un giovane ben vestito che si proponeva come assistente, si chiamava Francoise Vallotton, pronipote del grande pittore svizzero Felix Vallotton, vidi il suo lavoro preciso e senza sbavature. Ci salutammo pensando di non rivederlo più, ma quella sera dovevo fare le foto al Banco che avrei usato per l’interno della busta e non avendo nessuno che potesse aiutarmi, lo chiamai. Alla fine del servizio avvicinandosi mi disse che non aveva mai visto lavorare in quel modo pensava che fossi pazzo, ma quella esperienza per lui attento a schemi prefissati e precisi lo affascinavano, rimase con me per tre anni. Dopo una carriera da fotografo per Vogue Francia, ho saputo che vive su una barca veleggiando da un oceano all’altro.

http://cesaremonti.blogspot.com/2012/02/banco-del-mutuo-soccorso-darwin.html

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