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Semiramis al Trasimeno Prog Festival. Videointervista a Paolo Faenza

  • by Guido Bellachioma
  • 2 Months ago

Lo sguardo di Silvia attraversa tutto il settore centrale e finisce direttamente sulle bacchette di Paolo. La pioggia ha messo in dubbio la serata fino all’ultimo, ma alla fine Giove pluvio si è arreso. I due si son conosciuti negli anni ’70‎, quando lui, Paolo Faenza, iniziava la sua avventura nei Semiramis. L’occasione, una delle tante, è stato il concerto al Francesco d’Assisi, singolare liceo scientifico di Centocelle. Il batterista ricorda e alla fine sorride: “Da quella scuola è uscito di tutto, dai brigatisti a persone come me, anche se io frequentavo l’Itis Giorgi. Ma in quel periodo le scuole erano un po’ tutte cosi”. Ieri sera, insieme alla sua nuova formazione, è stato protagonista della seconda serata del Trasimeno Prog festival, in scena a Castiglione del Lago, in Umbria.”Diciamo che sono l’ultimo sopravvissuto della band”, commenta a caldo a live concluso. Prosegue: “a dire il vero siamo in tre, ma io sono l’unico in attività legato al rock progressivo. Quest’anno siamo qui in Umbria perché gli organizzatori ci volevano a tutti i costi e per noi è stata l’occasione per presentare alcuni brani che poi confluiranno in un vero e proprio album”. Ad aprire la serata sono stati i musicisti di Sintonia Distorta, mentre a chiudere è stata la band di Diego Petrini, Il Bacio della Medusa. Una lunga maratona a cui ha partecipato‎ un attento pubblico. Qualcuno è arrivato pure da Svizzera e Francia. Faenza ha voluto concludere la sua intervista (che potete vedere qui) con una chicca. “Nel ’74‎, quando presentammo finalmente dedicato a Frazz – chiosa – ad aprire il live fu un giovane e sconosciuto cantautore, un tal Antonello Venditti”.

Videointervista di PAOLO FAENZA
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