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Strade immaginarie: sei perle oscure dell’elettronica internazionale.

  • by Guido Bellachioma
  • 12 Days ago

Su Prog Italia 32, in edicola dal 18 settembre. Neuronium (1978, Spagna), Günter Schickert (1979, Germania), Wolfgang Bock (1980, Germania), Pascal Languirand (1980, Canada), Laurie Spiegel (1980, Stati Uniti) e Rolf Trostel (1982, Germania).

Sei ascolti per le vostre “Strade Immaginarie”, titolo dell’articolo di Carlo Camilloni contenuto in Prog Italia 32, basato su sei perle oscure di musica elettronica di artisti meno popolari dei soliti: Neuronium (1978, Spagna), Günter Schickert (1979, Germania), Wolfgang Bock (1980, Germania), Pascal Languirand (1980, Canada), Laurie Spiegel (1980, Stati Uniti) e Rolf Trostel (1982, Germania). Nell’anteprima trovate anche sei video per “assaggiare” qualcosa… buon ascolto. Conosco Carlo da 50 anni, dai tempi del primo liceo scientifico Marcello Malpighi a Roma. Siamo cresciuti “vivendo” un “sacco” di musica elettronica, oltre a tanto altro. Dedicando agli ascolti condivisi davvero tanto tempo, magari seduti per ore al buio in una camera invasa dai dischi. Inevitabile, quindi, sin dall’inizio coinvolgerlo nell’avventura di Prog Italia. Questa volta esplorando il nostro antico amore: l’elettronica.

Testo completo su Prog Italia 32, a cura di Carlo Camilloni

Quasi tutti hanno presenti i gruppi o gli artisti storici della musica elettronica, se ne conoscono i periodi d’oro, si mandano a memoria i titoli, vere e proprie pietre miliari della musica, si favoleggia su quello che i Tangerine Dream o Klaus Schulze (tanto per citarne due a caso) creavano nei tardi anni 70. Ma, oltre a quello che la storia ci ha tramandato, cosa si muoveva negli anni che vanno dal 1978 al 1982? La storia ufficiale spesso è molto generosa nel raccontare gli avvenimenti attraverso i personaggi di spicco e, nello stesso momento, spietata nel trascurare i personaggi minori, quasi cancellandoli dalla trama del tempo. E sì, la storia è piena di questi piccoli misfatti, allora è giusto, ricorrendo anche a una generosa dose di fantasia, riannodare questi sei piccoli frammenti sonori che il vento dell’oblio ha portato con sé.

Nel 1978, anno in cui i Tangerine Dream pubblicavano CYCLONE, Klaus Schulze il doppio X, Jean Michel Jarre EQUINOXE e Vangelis LA FETE SAUVAGE”, usciva in Spagna il secondo album dei Neuronium, VUELO QUIMICO, dove nella title track appare Nico

Vuelo Quimico, con Nico ospite, da VUELO QUIMICO dei Neuronium

L’anno successivo in Germania esce il secondo 33 giri di un vero e proprio pioniere della musica tedesca: ÜBERFALLIG di Günter Schickert. Tanti apprezzano Manuel Göttsching (Ash Rah Tempel), invece pochi sanno che la nascita della echo-guitar, con un uso di melodie circolari e sequenze ritmiche di chitarra, può essere tranquillamente assegnata alla lucida follia visionaria di Schickert.

Wanderer da ÜBERFALLIG di Günter Schickert

Sempre in Germania, ma nel 1980, Wolfgang Bock pubblicava il 33 giri di esordio, CYCLES, prodotto da Klaus Schulze e vicino allo stile del suo BODY LOVE (1978).

Cycles part 1 da CYCLES di Wolfgang Bock

Ora spostiamoci in volo verso il Canada, sempre 1980, per planare a Montreal e parlare di DE HARMONIA UNIVERSALIAdi Pascal Languirand, altro musicista decisamente poco prolifico (7 lavori in 42 anni). È il suo secondo album, dove, fin dall’iniziale e splendida Inesperdistan, l’artista canadese inizia a cercare di dare corpo a una musica che racchiuda al suo interno influenze che vanno dal canto gregoriano alle avanguardie della space music.

Inesperdistan da DE HARMONIA UNIVERSALIAdi Pascal Languirand

Nello stesso anno e continente, ma questa volta negli Stati Uniti, vedeva la luce il capolavoro di Laurie Spiegel, che si può definire una pioniera dell’Electronic Music. THE EXPANDING UNIVERSE è registrato tra il 1974 e il 1976 nella New York University’s Computer Music Studio da lei fondata.

Patchwork da THE EXPANDING UNIVERSE di Laurie Spiegel

Lasciamo ora questo lato del mondo per tornare nella vecchia Europa, spostandoci nel 1982 in Germania, anzi, dovremmo dire in Norvegia, visto che lì risiede la Uniton Records, etichetta che pubblica l’album in questione. DER PROPHET è il terzo lavoro per il musicista tedesco Rolf Trostel, decisamente poco prolifico, solo 5 dischi in 39 anni. La sua musica è sempre stata caratterizzata dal massiccio uso di sequencer, con abbinate delicate e affascinanti melodie dai suoni tipicamente analogici.

Der Prophet da DER PROPHET di Rolf Trostel
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