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  • To Pete Way (7 agosto 1951 – 14 agosto 2020). 35 canzoni per entrare nel mondo degli UFO, una delle band hard & heavy più sottovalutate degli anni 70.

To Pete Way (7 agosto 1951 – 14 agosto 2020). 35 canzoni per entrare nel mondo degli UFO, una delle band hard & heavy più sottovalutate degli anni 70.

  • by Guido Bellachioma
  • 4 Months ago

Testo: Guido Bellachioma

Dal 1970 al 1982 ha pubblicato con loro 10 album in studio, dal blues psichedelico con atmosfere space al nascente hard rock con derive sinfoniche, incidendo cover dei leggendari Love, producendo album con George Martin (Beatles), prendendo Paul Buckmaster (Third Ear Band, Elton John) per arrangiamenti orchestrali, curando la grafica con il prestigioso studio Hipgnosis… tutto meno che un gruppo poco attento alla cura della musica come molti giornalisti lo fanno passare.

Peter Frederick Way è conosciuto soprattutto per essere stato il bassista degli UFO, nonostante abbia suonato fondato gli Waysted e i Fastway, oltre ad aver suonato con Michael Schenker, chitarrista dei migliori lavori della band, e con Ozzy Osbourne.

Il suo stile è decisamente rock, pulsante e tecnicamente buono, molto presente nei primi due album degli UFO, dove il suono è sospeso tra psichedelia e blues ruvido. La band è erratamente considerata solo come portavoce del nascente metal, non a caso alla morte di Way sono arrivati messaggi di apprezzamento da parte di Kirk Hammett dei Metallica, Geezer Butler dei Black Sabbath o Mike Portnoy, ex Dream Theater.

La formazione più rappresentativa degli UFO è quella con Pete Way (basso), Phil Mogg (voce), Michael Schenker (chitarra solista), Andy Parker (batteria, voce) e Paul Raymond (tastiere, chitarra ritmica, voce).

Nel DNA della band sono presenti le schegge del mondo rock in espansione tra la fine degli anni 60, quando nasce, e inizio dei 70, basti ascoltare Treacle People, blues lisergico, da UFO 1 (1970) o Silver Bird, cavalcata spaziale di rara forza, inclusa in UFO 2 – FLYING (1971). Poi con PHENOMENON (1974, prodotto da Leo Lyons dei Ten Years After e copertina dello studio Hipgnosis, produzione e studio grafico ribaditi anche per i successivi FORCE IT del 1975, dove per la prima volta appaiono le tastiere di un altro Ten Years After, Chick Churchill, e NO HEAVY PETTING del 1976) avviene il cambio di chitarrista, con l’allontanamento del più ortodossamente bluesy-psych Mick Bolton in favore del più duro Michael Schenker, enfant prodige della scena chitarristica europea (Scorpions). Hard rock, heavy, accenni sinfonici e quasi prog, il coraggio di inserire nel monumentale LIGHTS OUT, uscito in piena esplosione punk (1977), la rilettura articolata di Alone Again Or, manifesto psichedelico-sinfonico degli straordinari Love di Arthur Lee, originariamente incluso in FOREVER CHANGES del 1967; in questo album, ancora con la copertina della Hipgnosis ma con la produzione di Ron Nevison (Quadrophenia degli Who, Led Zeppelin, Thin Lizzy, Chicaho, Grand Funk Railroad), entra come membro fisso il tastierista Paul Raymond (Chicken Shack, Savoy Brown). In OBSESSION (1978) la formazione rimane inalterata, come anche la grafica e la produzione). Con NO PLACE TO RUN (1980) appare magicamente una coppia beatlesiana doc, ovvero George Martin alla produzione/missaggio e Geoff Emerick come ingegnere del suono (copertina ancora di Hipgnosis). Il nono album THE WILD, THE WILLING AND THE INNOCENT (1981) è il primo prodotto dalla band, copertina ancora della Hipgnosis, e vede l’ingresso del tastierista Neil  Carter (poi con Gary Moore) al posto di Raymond e gli arrangiamenti orchestrali del leggendario Paul Buckmaster (Third Ear Band, Elton John). Nel 1982 l’eccellente MECHANIX è l’ultimo disco con Pete Way, che se ne va per formare prima i Fastway con Eddie Fast Clarke dei Motorhead e poi i Waysted. L’album è prodotto da Gary Lyons (Rolling Stones, Alice Cooper) e la grafica è curata da David Juniper (Led Zeppelin II, Stone the Crows) e John Pasche (il creatore della “linguaccia” dei Rolling Stones, Rare Bird, Isotope, Arthur Brwon, If, GOD BLUF e QUIET ZONE dei Van der Graaf, Judas Priest). Nel 1988 rientra nella band, che nel 1989 si scioglie ma nel 1991 si riforma con Way e Phil Mogg della formazione storica, incidendo HIGH STAKES & DANGEROUS MEN (1992). Tre anni dopo esce WALK ON WATER (1995) con il gran rientro di Parker, Raymond e soprattutto Schenker. Pur con la salute in declino, che lo costringe spesso a non poter andare in tour, Way incide con gli UFO ancora COVENANT (2000) SHARKS (2002) YOU ARE HERE (2004) THE MONKEY PUZZLE (2006).

Il 14 agosto 2020 Pete Way muore all’età di 69 anni…

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